Mercato del tartufo fermo: la scelta imprenditoriale di Moscato Tartufi per salvare dalla crisi i cavatori e agevolare ristoranti e appassionati

La pandemia da covid19 ha provocato numerose vittime, non solo a livello materiale, ma anche morale e, soprattutto in Italia, dal punto di vista economico.

Molti ristoranti e imprenditori del settore Ho.Re.Ca. hanno preso la decisione di non riaprire le aziende.

Quei pochi che hanno avuto il coraggio di farlo, hanno riaperto nel rispetto delle restrizioni imposte dalla legge sul distanziamento sociale e sulla sanificazione degli ambienti.

Queste restrizioni alla libera imprenditorialità si sono tradotte in due conseguenze: aumento dei debiti, raddoppio delle spese (oltre a quelle fisse ci sono quelle accumulate ed ora si lavora col 30% delle entrate) e dipendenti in cassa integrazione (che manco si sa se arriverà per certo).

Tutti i settori legati all’Ho.Re.Ca hanno avuto una grave perdita in termini di clientela fidelizzata e fondi.

C’è chi dice che ci vorrebbero due anni di lavoro a regime pieno e senza tasse per risanare il disastro provocato da oltre due mesi di chiusura; chi, meno ottimista, afferma che questa pandemia ha segnato a tal punto la storia dell’umanità che nulla potrà tornare come prima; chi infine sostiene che se normalmente si lavora 7 mesi all’anno per lo Stato, altri due mesi di chiusura col raddoppio delle spese e la decimazione degli incassi è il colpo di grazia all’economia (tra l’altro ridondante) della ristorazione di lusso e della gastronomia gourmet, con tanto di Europa che dissuade i turisti stranieri dal venirci a trovare quest’estate.

Eppure c’è chi non si è mai perso d’animo, chi ha fatto del commercio all’ingrosso e della produzione di referenze artigianali di lusso con elevati standard di qualità la propria mission aziendale.

Stiamo parlando di Moscato Tartufi, giovane realtà imprenditoriale tutta italiana, che ha deciso di andare avanti e di investire il più possibile, anche quest’anno, nell’acquisto all’ingrosso di tartufi freschi, anche se il mercato è totalmente fermo.

C’è da dire infatti che alle difficoltà di riapertura da parte dei ristoratori più coraggiosi, si aggiunge il fatto che l’acquisto di materie prime di lusso, costose e altamente deperibili, passa sicuramente in secondo piano.
Anche i derivati del tartufo (salse, creme, olio aromatizzato, burro ecc) hanno registrato un segno “meno” decisamente importante, che ha portato anche le realtà industriali di questo settore ad approvvigionarsi poco del prezioso fungo ipogeo.

“Abbiamo deciso di continuare a fare il nostro lavoro per un motivo essenzialmente semplice: fiduciosi sulla riapertura delle frontiere e di un ritorno alla normalità, abbiamo deciso di finanziare i raccoglitori occasionali di tartufo, che versavano in gravi difficoltà economiche, vista una stagione del tartufo bianchetto (gennaio-marzo) poco proficua e il lockdown di marzo e aprile che non ha permesso loro di uscire di casa, nonostante facessero parte (seppur occasionalmente) di una delle più importanti filiere agroalimentari di lusso che, a livello mondiale, muove un’economia di decine di miliardi ogni anno. Il modo migliore per finanziare un padre di famiglia è garantirgli il lavoro, quindi, nel nostro caso, garantirgli il ritiro settimanale del raccolto. Nonostante tutto”.

Queste le parole di Liberato Moscato, CEO del gruppo, il quale continua:” abbiamo rinnovato i locali sospendendo il funzionamento di alcune celle frigo e acquistando nuovi congelatori.

Siamo pronti anche a congelare il più possibile il prodotto fresco, da destinare poi all’industria conserviera internazionale del tartufo nel prossimo futuro.

È un investimento importante, che verrà ammortizzato, se tutto andrà bene, nelle prossime 3-4 stagioni.

Non abbandoneremo mai i nostri “cavatori” di fiducia, anche se quest’anno sono fortemente demoralizzati sia per la stagione fortemente in ritardo dal punto di vista del quantitativo, sia per i prezzi che, inevitabilmente, sono calati parecchio. Ma abbiamo pensato a un’idea innovativa per salvare i migliori tartufi dalla surgelazione evitando speculazioni imprenditoriali che, francamente, non ci appartengono.”

Moscato Tartufi ha infatti pensato di adottare una manovra di marketing senza precedenti nel mondo del tartufo, prodotto di lusso e tanto caro quanto deperibile.

Senza precedenti perché nessuno finora ha pensato di REGALARE LETTERALMENTE il tartufo, sia ai privati che ai professionisti del settore Ho.Re.Ca.

Ce lo spiega nel dettaglio ancora Moscato:

“Nasciamo come e-commerce ancor prima di specializzarci come grossisti, ovvero come piattaforma online dove è possibile acquistare i nostri tartufi freschi, accuratamente selezionati per maturazione e pezzatura.

Il fatto che la speculazione imprenditoriale non ci appartiene è dimostrata dal fatto che, al di là della crisi economica, già da diversi anni i costi di spedizione e l’iva fossero compresi nel prezzo esposto online.

Quest’anno abbiamo deciso di regalare 200 grammi di tartufo sull’acquisto di 6 barattoli di prodotti conservati .

Alla fine è come se gli utenti pagassero il tartufo e gli venissero regalate sei referenze artigianali, o viceversa.

Per gli addetti al settore Ho.Re.Ca., invece, l’offerta è ancora più vantaggiosa: fino a 3 kg di tartufo fresco con l’acquisto di 6 cartoni di prodotti, da scontare ulteriormente al momento dell’ordine.

Se pensiamo che più della metà delle nostre referenze possono essere impiegate come materie prima in cucina (olio per le insalate, le bruschette o per esaltare qualsiasi piatto, burro per mantecare, salsa tartufata per condire o farcire paste ripiene, crema di carciofi e tartufo per guarnire crostini , miele al tartufo da abbinare ai formaggi, sale al tartufo per esaltare i secondi alla brace) e che la scadenza dei prodotti è all’incirca di 2 anni, possiamo affermare con estrema certezza che il vantaggio del cliente è garantito.

Ovviamente i 3 kg di tartufo possono essere “spalmati” in più spedizioni da 500 grammi a 1,5 kg (con costi sempre gratuiti) in base alle necessità del locale e per avere sempre prodotto ultra fresco da servire al commensale.”

Cari lettori, fossi in voi prenderei contatto con quest’azienda giovane e dinamica visitando il sito www.moscatotartufi.it o prendendo contatto telefonico diretto al 3923257767 in modo da chiedere ulteriori chiarimenti e poter procedere con l’ordine.

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